ART. 1 – Definizione di deontologia del perito

La deontologia peritale è l’insieme dei principi e delle regole che ogni perito deve osservare ed ai quali deve ispirarsi nell’esercizio quotidiano della professione. L’osservanza delle norme non esime il Perito dal rispetto di altre regole deontologiche non codificate. L’esercizio dell’attività peritale è fondato sulla libertà e sull’indipendenza professionale che costituiscono irrinunciabile diritto del Perito. Non deve soggiacere ad interessi, imposizioni, coercizioni e suggestioni di qualsiasi natura. Il Perito denuncerà alle autorità competenti ogni tentativo, da qualunque parte provenga, di imporgli comportamenti non conformi alla deontologia professionale.

ART. 2 – Doveri e compiti specifici del Perito Filatelico

Il Perito Filatelico oltre alla normale attività atta a rilasciare semplici pareri scritti su esplicita richiesta deve essere in grado di effettuare una perizia valida ai sensi di Legge; deve inoltre, se richiestogli, poter rilasciare specifiche attestazioni di garanzia valide ai fini assicurativi, cioè dietro il pagamento del premio assicurativo calcolato di volta in volta dalla Compagnia Assicuratrice.

Il Perito Filatelico assolverà gli impegni assunti con la massima coscienza e diligenza, consapevole di dover rifiutare quegli incarichi per l’assolvimento dei quali ritenga di non essere adeguatamente preparato indirizzando eventualmente il committente a colleghi competenti nello specifico campo inerente all’incarico, così come deve rinunciare ad incarichi ai quali ritenga di non poter dedicare la necessaria cura, al fine di non causare danni al committente, oltre a quelli che potrebbero porlo in una posizione di conflitto con i suoi doveri professionali. Il perito può a sua discrezione astenersi di esprimere alcun parere.

Il Perito Filatelico, nell’eseguire l’incarico conferitogli, deve usare la massima diligenza e cura e deve tutelare gli interessi del committente, purché ciò non comporti il dover porre in essere comportamenti illeciti contrastanti con le presenti norme, le Leggi vigenti, o compiere attività che possano compromettere il prestigio del professionista e/o dell’intera categoria.

Il Perito Filatelico è tenuto al segreto professionale. Egli non può divulgare informazioni di cui sia venuto a conoscenza durante l’espletamento dell’incarico conferitogli che possano ledere la privacy del committente, salvo il caso in cui sia espressamente autorizzato dal committente. L’obbligo del segreto permane anche dopo la cessazione del rapporto con il committente. Il Perito Filatelico deve informare i suoi collaboratori e dipendenti dell’obbligo del segreto professionale e vigilare che vi si conformino. Per la violazione posta in essere da questi ultimi risponde comunque professionalmente il professionista.

Il Perito Filatelico deve rifiutare qualsiasi incarico per l’espletamento del quale egli sia costretto a contravvenire alle Leggi dello Stato.

Il Perito Filatelico può svolgere la propria attività professionale oltre che come persona fisica, anche in forma societaria; in tal caso la responsabilità morale non può comunque essere a carico della persona giuridica ma dall’esperto riconosciuto che opera sotto forma societaria.

Il Perito Filatelico cura ed aggiorna le proprie conoscenze al fine di migliorare le proprie prestazioni professionali e renderle più esaustive alla luce delle innovazioni tecnologiche e scientifiche; a tal fine si rende disponibile alla partecipazione ad incontri annuali con i colleghi dell’Associazione.

La tariffa professionale è garanzia di decoro della professione e della qualità della prestazione. Il Perito non potrà applicare tariffe indecorose, né potrà prestare la propria opera gratuitamente. Il Perito (filatelico) è tenuto a far conoscere preventivamente il suo onorario al cliente.

In caso di nomina a Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), il Perito Filatelico collabora con il Magistrato nell’interesse generale della giustizia rispondendo, il più compiutamente possibile, ai quesiti posti dal Magistrato stesso e tenendo conto delle disposizioni previste dal Codice deontologico.

I rapporti tra i Periti devono sempre ispirarsi al reciproco rispetto e considerazione personale e professionale e nella salvaguardia delle specifiche competenze professionali. Gli obblighi che ne discendono debbono essere ispirati alla piena solidarietà. Il Perito sottoposto a discriminazioni e/o diffamazioni deve poter contare sulla solidarietà dell’intera Associazione.

Il Perito deve sempre presumere, in caso di presunto errore, la buona fede nell’operato dell’altro collega. Eventuali controversie, ricollegabili alla professione, prima che siano adite le vie legali, devono sempre essere demandate per prima cosa ad un contatto diretto tra i periti interessati. Successivamente ci si potrà rivolgere alla mediazione ed alla competenza degli altri colleghi.

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